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Raya e l’Ultimo Drago: connessi con l’acqua attraverso la fiducia

L’unica via di salvezza per questo mondo é la pace e la convivenza tra i popoli della Terra, possibile solamente mettendo in pratica ogni giorno il significato di una bellissima parola: fiducia.

È sempre stato così nella storia dell’umanità. Solo che ora il prezzo della partita da giocare è la sopravvivenza del nostro pianeta. Solo così, potremo essere Kumandra.

Raya e l’Ultimo Drago è una nuova tappa del magnifico viaggio interculturale che Disney ci fa intraprendere, traendo ispirazione da leggende e tradizioni di popoli lontani e trasformandole in storie e valori universali.

E lo mette in atto come fece Aladdin con la sua incredibile leggenda: con un’avventura fantasy magnifica, divertente e ricca d’azione, che regala allo spettatore quasi due ore di magia senza sacrificare lo spessore dei messaggi che vengono veicolati.

Parla ai bambini, Raya, come è giusto che sia. Perché è davvero in loro, che é riposta la speranza di un futuro migliore rispetto a quello che siamo stati in grado di lasciare loro in eredità.

La centralità dell’acqua, dei fiumi che si snodano sulla Terra abbattendo le barriere geografiche che noi umani costruiamo, è la chiave di questo sogno chiamato Kumandra. Raya è un film acquatico, come lo era Oceania.

Lo stesso spirito dell’ultimo drago Sisu cosa rappresenta, se non il ciclo naturale dell’acqua e le sue metamorfosi in nebbia, pioggia e creature acquatiche? Un ciclo dell’acqua che in questo nostro pianeta blu ritrova la sua stabilità. Un’utopia, ma un’utopia che dobbiamo continuare ad inseguire. Oggi più che mai.

Raya è l’Ultimo Drago arriverà prossimamente nei cinema, ma al momento è disponibile su Disney+ con accesso VIP (prezzo extra di 22 euro rispetto all’abbonamento standard). 

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