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La vita davanti a sé: quando Pinocchio si prese cura della Fata Turchina…

E’ impossibile non pensare al Pinocchio di Collodi guardando La vita davanti a sè, il nuovo film disponibile su Netflix con protagonista Sophia Loren.

C’era una volta un burattino di legno che non conosceva le cose della vita: questo bambino si chiamava Momò, ed era sperduto nel mondo, finchè un giorno non incontrò una buona Fata di nome Madama Rosa (Sophia Loren), che ospitava nella sua casa i bimbi sperduti. Ma un giorno la Fata Turchina si ammalò gravemente, e solamente quando Pinocchio diede ascolto alla sua coscienza e aiutò la fata, divenne un bambino vero. 

Con La vita davanti a sè, Edoardo Ponti riprende l’archetipo di Collodi e lo contestualizza in una Bari dei nostri giorni, dando una nuova anima alla storia di un bambino che impara ad amare il prossimo. Ed è proprio sugli sguardi di Momò e dell’anziana Rosa, che il film si concentra: separati dal tempo e dalle memorie, Momo e Rosa sono uniti da una stessa disillusione verso la vita e la ricerca della felicità, una promessa che entrambi hanno imparato a considerare un’illusione.

Netflix film la vita davanti a sé   Momo, così come Madama Rosa, hanno imparato col tempo a chiudere il cuore ai sentimentalismi, a vivere pensando a sè stessi e al proprio tornaconto; un “vivi e lascia vivere” che, dopotutto, non conosce il passare del tempo. Ma è proprio quando non ci credi più, che le cose belle accadono. Attraverso Momò, Madama Rosa diventa la Fata Bambina, rievocando quei ricordi dell’infanzia che l’hanno resa la donna misericordiosa che è oggi; attraverso Madama Rosa, Momò trova pace con la leonessa che azzanna i suoi sogni, assaporando attimo dopo attimo il miracolo della serenità. 

Tutti i bambini sono buoni, sembra ricordarci Edoardo Ponti con questo film. Tutti i bambini hanno fame d’amore, come se possedessero un sesto senso che lo intercetta, lo cattura. Non ha importanza se crescono in una casa, per strada o nel rifugio di una vecchia che ospita i figli delle prostitute: l’unica cosa che importa è ciò che tu offrirai ai loro occhi innocenti, ciò che gli farai vedere. Ed è in un pranzo sotto il sole di Bari, in un ballo in casa tra due donne o in una parola autoritaria pronunciata per il suo bene, che Momò vede un’altra faccia della vita.

Date loro la serenità, sembra dirci questo film. Non illudeteli che la felicità sia ciò che vogliono farci credere: la felicità non è per tutti e potrebbe non arrivare mai, e voi non potete dargliela. Ma fate in modo che possano vederne degli sprazzi con i propri occhi, che possano sentirla sulla propria pelle. Date loro la serenità, e l’unica cosa che potete fare, e trasformerete qualsiasi burattino di legno in un bambino vero.

Questo accadeva a Pinocchio nella casa della Fata Turchina. 

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