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Il Diavolo veste Prada: quando Faust vendette l’anima per un paio di Manolo

Quando il Diavolo ti accarezza, vuole l’anima. Questo proverbio popolare riassume alla perfezione il plot narrativo de Il Diavolo veste Prada, il film del 2006 ormai diventato un cult del genere comedy.

Tutti conosciamo a grandi linee il Faust di Goethe: nel poema Mefistofele scommette con Dio di riuscire a sedurre Faust, che ha sempre mantenuto una condotta impeccabile. Faust stringerà un patto di sangue con il Diavolo, vendendo la sua anima in cambio delle bellezze del mondo e della vita.

Ne Il Diavolo veste Prada, l’ingenuo Faust ha le fattezze di una ragazza intrisa di nobili valori che si lascia sedurre dal “dolce Inferno” del Fashion System: Andrea (Anne Hathaway). Ad interpretare Mefistofele, una straordinaria Meryl Streep nel ruolo di Miranda Priestly

Il diavolo veste Prada

Mentre il mondo di Andrea è costellato dai buoni propositi che conducono in Paradiso, il mondo di Miranda è ciò che ci attrae dell’Inferno: superficialità, lussuria e godimento; la redazione di Runway è il luogo dove la taglia 40 è la nuova 42, la vendetta è all’ordine del giorno e venerare la Moda come una reliquia sacra è tutto ciò che conta davvero. Sono le regole del successo, Baby!

Ed è proprio nel rapporto tra Andrea e Miranda, che Il Diavolo veste Prada gioca le sue migliori carte: perché come sempre accade nella vita, Paradiso e Inferno sono i due rovesci di una stessa medaglia. Se la moda è effimera e schiava di denaro e vanità, nello stesso tempo essa è Arte e Cultura; se ciò che indossiamo non rispecchia ciò che siamo, è pur vero che ciò che indossiamo è forma di espressione di ciò che vorremmo essere; se Miranda Prestley è il Diavolo, una volta anche lei doveva essere un Angelo

Miranda sceglie Andrea perché in lei ritrova se stessa, quella scintilla nel voler cambiare il mondo che Andrea possiede, e che le altre ragazze perfette di Runway non hanno. Nel corso del film, Andrea scivola passo dopo passo verso le tentazioni che questo Inferno di miele le offre, perdendo giorno dopo giorno un pezzo del proprio passato. Perché c’è sempre un prezzo da pagare, per conquistare la fama. 

il diavolo veste Prada scena

Ma è con la Fashion Week di Parigi, che Miranda mette Andrea di fronte al prezzo più alto: un’azione che ha il sapore sgradevole del tradimento, dell’egoismo, del ricatto. E’ qui, che Andrea inizia a trovarsi in precario equilibrio tra i propri valori radicati e il desiderio di vivere il piacere. Il destino sceglie per lei (l’incidente accidentale di Emily), ma la trasformazione di Andrea è già avvenuta: Andrea ha venduto l’anima al Diavolo. 

Tutti vorrebbero essere noi 

Le parole di Miranda riflettono a meraviglia la logica che risiede dietro l’ascesa al successo, in qualsiasi ambito: scegliere tra ciò in cui si crede e ciò che è necessario fare, per ottenere quello che tutti desiderano. Spesso, nelle scelte della vita, non esiste modo di trovare un compromesso: o stai con loro e perdi un pezzo di anima, o stai con te stesso e perdi la tua occasione. 

Quando Andrea nella splendida scena finale sceglie di stare con se stessa, scopriamo quel lato di Miranda che è specchio della giovane Andrea: in Andrea, Miranda vede compiersi le scelte che lei stessa non ha avuto il coraggio di fare. Di riflesso, Andrea porterà con se  una parte del mondo di Miranda. Due facce di una stessa medaglia. 

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