Monica Vitti
E' nata una Stella,  Speciali

Speciale è nata una Stella: Monica Vitti

Continua il nostro viaggio tra le Stelle del Cinema, dove ripercorriamo le tappe della loro carriera e soprattutto gli eventi della loro privata che le hanno rese indimenticabili a noi che amiamo il cinema. Dopo Anna Magnani, oggi è la volta di Monica Vitti.

Monica Vitti di una Stella ha il mistero e la luce, complice la sua intelligenza, il suo brio e soprattutto la sua innata simpatia. Bellissima e autoironica, ha saputo farci ridere e piangere diventando negli anni parte delle nostre vite, catalizzando applausi di pubblico e critica sul piccolo e il grande schermo.

Maria Luisa Ceciarelli (in arte Monica Vitti) nasce a Roma il 3 novembre del 1931. La sua non è un’infanzia facile a causa del ruolo che le viene assegnato in qualità di figlia femmina, una condizione che la costringe a seguire regole rigide. Nonostante questo Monica si impone, e dopo aver frequentato l’Accademia Silvio d’Amico debutta per la prima volta a teatro a soli 14 anni.

Stavo con i miei fratelli in Sicilia e c’erano i bombardamenti, e noi andavamo nello scantinato. La gente piangeva e noi avevamo costruito un teatrino. Quello è stato il primo spettacolo che io ho fatto.

La sua voce roca e particolare fu un problema all’inizio, tanto che le venne diagnosticato un problema alle corde vocali e rischiò di perdere ogni possibilità di una carriera nel mondo dello spettacolo. Monica tenne duro e imparò a giocarci, con quella voce, trasformandola in un punto di forza come Barbara Streisand fece con il suo naso. Anche il naso fu un problema, ma Monica si rifiutò in tutti i modi di ritoccarlo. Era ostinata, caparbia e terribilmente schietta. A volte diceva:

Quando a 14 anni e mezzo avevo quasi deciso di smettere di vivere, ho capito che potevo farcela, a continuare, solo fingendo di essere un’altra, e facendo ridere il più possibile. Ci sono riuscita bene in teatro, nella vita molto meno. È stato come, per un naufrago, trovare un relitto a cui aggrapparsi.

Tre gli amori di Monica Vitti da raccontare: Michelangelo Antonioni, Carlo di Palma e Roberto Russo, che diventa anche suo marito dopo un fidanzamento durato ben 27 anni. Tre uomini molto diversi, tre momenti di vita che sembrano vite differenti. Con Antonioni, una storia d’amore travolgente ma complicata: sono gli anni ’60, e siamo nella Roma de La Dolce Vita: lei è nel pieno del suo splendore giovanile, lui è bello e ombroso, insieme animano i gossip di Cinecittà, e sono sulle copertine di tutti i rotocalchi. Insieme ad Antonioni, Monica fu la protagonista di pellicole intramontabili, tra cui L’Avventura, La Notte e Deserto Rosso.

Fu Mario Monicelli, però, a far esplodere tutta la sua verve comica, dirigendola ne La ragazza con la pistola (1968), e negli anni ’70 sarà protagonista di numerose commedie all’italiana, soprattutto accanto al grande Alberto Sordi. Indimenticabili anche le sue apparizioni in tv insieme a Raffaella Carrà e Milly Carlucci, così come le sue apparizioni a teatro, amore da cui Monica non si è mai distaccata.

Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del Re

E Monica di risate ce ne ha fatte fare tante. Lacrime e risate che le hanno portato ben 5 David di Donatello come miglior attrice protagonista, un Leone d’Oro alla carriera e tantissimi altri riconoscimenti.

Monica Vitti il 15 giugno del 2000 partecipò ai festeggiamenti per gli ottant’anni di Alberto Sordi, e poi si mostrò al pubblico per l’ultima volta nel marzo del 2002, alla prima di Notre-Dame de Paris. Dopo questa apparizione si ritirò a vita privata con il marito Roberto Russo, con cui vive ancora oggi nella sua casa a Roma.

Noi continueremo ad amarla per sempre, perchè Monica Vitti è una stella lucente che fa parte della nostra famiglia: l’amica sincera che ti dice tutta la verità e poi ti fa scoppiare in una risata di cuore.

Non mi poso mai sulle parole, ma sulle emozioni

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