Anna Magnani
E' nata una Stella,  Speciali

Speciale è nata una Stella: Anna Magnani

Questa storia ha inizio in una casa situata nei pressi del Campidoglio, con vista sul Colle Palatino. Siamo nel cuore di Roma, e qui il 7 marzo del 1908 viene alla luce una bambina di nome Anna.

Anna Magnani crebbe con la nonna materna, le sue cinque zie e lo zio, mentre la mamma si trasferì in Egitto, dove sposò un facoltoso uomo austriaco. Fu un’infanzia bellissima, quella della piccola Anna, che nella sua cameretta sognava di visitare posti esotici e incantati. Le mancava la mamma, che ogni tanto le mandava degli abiti bellissimi. 

Mia nonna. che personaggio fantastico! Un angelo. Una forza. Il fuoco. La dolcezza. Il velluto. Ogni tanto sorrideva, e allora io cantavo.

All’età di 15 anni Anna si imbarcò su una nave diretta in Egitto per incontrarla, ma dopo poco tempo la nostalgia di Roma e della famiglia che l’aveva cresciuta si fece sentire. A quindici anni, Anna Magnani scoprì che quella mancanza materna non poteva essere colmata.

Ho detto che ero allegra? Davvero? Non è vero. Non ero allegra. Mi mancava mia madre.

Il rapporto di Anna con la scuola non fu mai semplice. Non le piaceva, ma grazie alla sua straordinaria memoria riusciva ad andare avanti. A soli quindici anni scelse il Teatro, e la nonna la iscrisse alla scuola drammatica che portava il nome di Elonora Duse. Lo spirito indomito di Anna Magnani venne alla luce in seguito alla morte della nonna, un evento traumatico che la spronò a riversare tutta se stessa sulle scene. A 19 anni si innamorò dell’uomo che poi avrebbe sposato, Goffredo Alessandrini.

Il matrimonio avvenne a Roma, in Municipio, festeggiando al bar con maritozzi e caffè. Accanto a lui, Anna Magnani sperimentò per sette anni passione, gelosie, felicità, dubbi e collera. Tanta collera. La gelosia divorava Anna, finchè un giorno non scoprì che era del tutto fondata, e decise di separarsi da lui. Il giorno della separazione, lui le regalò un cavallo. Un cavallo indomabile e ribelle, che ricordava il temperamento della stessa Anna.

In tutta onestà devo dire che Goffredo è stato un buon marito. Posso odiarlo perchè un giorno mi ha preferito altre donne? No. La colpa è solo mia. Avrei dovuto far finta di niente, ma io non posso, la mia natura me lo impedisce.

Il 23 ottobre 1942 dà alla luce il suo unico figlio, Luca, frutto di una relazione con l’attore Massimo Serato. Un figlio che a soli tre anni e mezzi si ammalò gravamente, gettando Anna nella disperazione più cupa per anni, e nel terrore di poterlo perdere

Io chiedo di poter vivere il più a lungo possibile vicino a mio figlio. Ho paura della morte, una paura terribile. Quando te ne vai, non c’è nessuno che può sostituirti, è un’ingiustizia.

Anna Magnani e il figlio Luca
Anna Magnani insieme al figlio Luca

Vittorio De Sica le offrì nel 1942 un ruolo che la fece svettare nel gota delle attrici italiane, ma è con Roma Città Aperta di Rossellini che Anna Magnani conquista il successo internazionale, dando vita ad una delle scene più celebri della storia del Cinema. Inizia una straordinaria storia d’amore con Roberto Rossellini, e Il 21 marzo 1956 è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, e la prima in assoluto madrelingua non inglese, conferitole per l’interpretazione di Serafina Delle Rose nel filmLa Rosa Tatuata.

Anna Magnani con l'Oscar
Anna Magnani con l’Oscar vinto

Della sua intensità recitativa diceva:

Ho recitato la parte dell’aggressiva, ma non lo ero. Da qui le mie collere. Ho recitato la parte della pavida quando invece ero un leone. Da qui le mie collere. Ho recitato la parte della coraggiosa quando invece ero un agnello. Da qui le mie collere. Povera pazza! Se oggi dovessi morire, sappiate che la mia collera era solo rivolta verso di me.

Nel 1972 la sua ultima apparizione cinematografica, nel cameo fortemente voluto da Federico Fellini per il suo film Roma. Di notte, una dolente Anna Magnani attraversa i vicoli di Roma. Risponde a Fellini e, ridendo, chiude il portone davanti alla macchina da presa e lì conclude la sua carriera cinematografica.

Anna Magnani ci lasciò il 26 settembre del 1973. Ma non il suo sguardo, quegli occhi indomiti che celavano oceani di fragilità resteranno in eterno nella nostra memoria.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *