Una giornata particolare
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Una giornata particolare: l’Antifascismo di Ettore Scola attraverso la poesia dell’amore

Ci sono dei giorni nella storia di ogni Paese in cui il tempo sembra fermarsi, perchè accade qualcosa che interrompe il normale corso della storia: pensiamo all’11 settembre, alla morte di Papa Giovanni Paolo II, o alla vittoria dell’Italia ai Mondiali di Calcio. Ettore Scola con Una giornata particolare raccontò uno di questi giorni.

E’ il 6 maggio del 1938, e Hitler sta arrivando in visita a Roma per stringere con Mussolini il celebre Patto D’Acciaio, che segnerà il ruolo dell’Italia al fianco della Germania Nazista nella Seconda Guerra Mondiale.

La vita di Antonietta (Sofia Loren) è scandita dai principi cardine del Fascismo: lei è il focolaio domestico, madre di sei figli e curatrice della casa, e in quel giorno spetta a lei rimanere a casa da sola, mentre il marito porta i figli alla celebrazione di questo storico momento. Siamo in un palazzo popolare di Roma, in una giornata particolare in cui il tempo sembra essersi fermato per Antonietta, che per la prima volta può sedersi e bere un caffè senza doversi occupare di un’intera famiglia.

In quel palazzo senza vita, un’altra anima riflette sulla propria solitudine. Un merlo che fugge via dalla finestra è il galeotto pretesto con cui Antonietta incontra Gabriele (Marcello Mastroianni), ex cronista radiofonico allontanato dal Regime per la sua omosessualità.

Antonietta e Gabriele si incontrano, e senza volerlo danno vita tra quelle quattro mura ad un vero e proprio atto di insurrezione contro le regole del Regime Fascista. Una Rivoluzione intima e silenziosa che è basata sullo sbocciare di un sentimento e di un’unione che vanno al di là di ogni definizione accettata dalla rigida società fascista. Antonella e Gabriele si innamorano di un amore senza regole, indefinibile come lo sono le grandi poesie,  talmente forte da minare le basi su cui entrambi hanno costruito le proprie esistenze.

E’ un amore fraterno, un amore materno, un amore appassionato quello che si consuma in questa giornata particolare, e che mette in luce il reciproco bisogno di umanità e di affetto di un popolo, quello italiano, castrato dalla volontà del Regime di annullare le coscienze e l’identità.

Queste due anime sole riscoprono nel modo più naturale possibile le emozioni che muovono la vita dell’essere umano: la bellezza di poter ridere, la sofferenza nel piangere, il sussulto che si prova ad amare. Tutto ciò che, più o meno velatamente, l’Italia di Mussolini chiedeva di riversare verso il Duce, e non verso se stessi.

Una giornata particolare è un Capolavoro commovente e amaro che incantò il mondo intero, vincendo un Golden Globe come miglior film straniero e ottenendo nel 1977 ben due candidature agli Oscar. Numerosi i registi che negli anni a venire hanno reso omaggio al film di Scola, tra cui Ozpetek con la sua Finestra di fronte.

Un gioiello del nostro Cinema che attraverso il racconto di un amore tra due persone semplici, umili, esprime concetti universali di immenso spessore e messaggi politici sull’antifascismo che pochi film sono riusciti a regalarci con tanta grazia.

 

 

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