Drammatici,  Recensioni

Le Fate Ignoranti: il grazie alla vita di Ferzan Ozpetek

Grazie alla vita, che mi ha dato tanto. Le Fate Ignoranti è una ballata malinconica, un pianto e un inno alle passioni della vita. Su quella terrazza, dove tutti noi abbiamo riso e bevuto, vi erano ritratti i dolori e le gioie di ogni esistenza, per un giorno consolati dall’amore di una famiglia improvvisata. Quante verità celate, quante cose non dette possono determinare la nostra esistenza.

Il film di Ferzan Ozpetek è struggente proprio perché riesce a mostrarci la fugacità della vita, e come la pura felicità sia fatta di sprazzi, di momenti di intensa poesia. L’amore supera ogni cosa, anche le bugie e gli errori commessi da un uomo. Ciò che facciamo per amore può essere ingiusto, ciò che non diciamo per non ferire può determinare per sempre le nostre vite.

Si dice che quando si rompe un bicchiere, la persona che amiamo se ne è andata via.

Nessuno va via per sempre, fin quando il suo ricordo rimane in vita. Il gruppo de le fate ignoranti è fatto di cuori uniti insieme dalla propria solitudine, e in questa fratellanza vi è una immacolata purezza.

A scandire il tempo sospeso di queste anime sono le note di una colonna sonora ipnotica, un collage di sonorità turche, latine e brani leggeri contemporanei (i Tiromancino).

Ozpetek nel 2001 ci apre le porte ad un mondo segreto, dove esistono famiglie che non sono tenute insieme da un legame di sangue. Un canto corale che ci ricorda quanto sia bella la vita, nonostante tutto.

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